Conviene investire per i nostri figli fin da quando sono nella culla? E quali iniziative pubbliche ci sono in giro per il mondo per favorirle? Ne ha parlato Pieremilio Gadda in un articolo per Corriere.it con il supporto delle nostre elaborazioni @smileconomy e i commenti di Andrea Carbone.
Entro il 2070, Germania, Francia, Italia e Spagna avranno meno di due lavoratori per ogni pensionato, rispetto ai tre attuali: un motivo in più per favorire, fin dalla più tenera età, forme di risparmio rivolte al lungo e lunghissimo periodo.
Negli Stati Uniti hanno debuttato il 4 luglio i “Trump Account”, conti pensionistici individuali fiscalmente agevolati destinati ai nati nel periodo 2025 – 2028. L’incentivo è di 1.000 dollari una tantum, con poi sgravi fiscali fino a un versamento di 5.000 dollari l’anno da parte di genitori, nonni e datori di lavoro.
In Germania, invece, è attivo uno schema che prevede il versamento di 10 euro al mese dai 6 fino ai 18 anni, con poi la possibilità di proseguire per conto proprio, una volta diventati maggiorenni, in modo agevolato.
In Trentino Alto Adige, infine, è previsto un contributo regionale di 300 euro il primo anno e di 200 euro per i successivi quattro, a fronte di un versamento di 100 euro da parte dei genitori. Una iniziativa che nella scorsa legge finanziaria stava per essere approvata a livello nazionale.
Quali sarebbero i risultati che si potrebbero raggiungere con questi schemi all’età di 67 anni? Si potrebbe andare dai 4.229 euro dello schema Trentino Alto Adige con linea a medio rischio fino ai 686.161 dello schema Trump Accounts investito ad alto rischio.
Naturalmente si tratta di simulazioni “estreme”, per piani di accumulo tra i 49 e i 67 anni, con un rendimento esponenziale della capitalizzazione composta, soprattutto quando si è investiti in linee azionarie.
Simulazioni che però ben raccontano uno dei principi base della pianificazione: agire in modo tempestivo e facendosi aiutare dai mercati finanziari.
Per maggiori dettagli e per le elaborazioni, dopo il video introduttivo, ecco il link al pezzo. Buona lettura!
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