E’ meglio investire 200 euro in un piano di accumulo o in un corso di formazione per noi stessi? Questa ed altre domande erano racchiuse nel pezzo di Patrizia Puliafito per il lancio del convegno del Salone del Risparmio 2026 organizzato dal Corriere della Sera Economia, al quale abbiamo partecipato come @smileconomy, con l’intervento di Andrea Carbone.
In un momento storico di rapidi e profondi cambiamenti tecnologici, porsi la domanda su come investire i propri risparmi e se farlo in se stessi o in uno strumento finanziario può fare la differenza per il proprio futuro. “Rende” di più un mercato finanziario o una nostra competenza professionale accresciuta grazie ad un corso? E quanto l’intelligenza artificiale può modificare la risposta a questa domanda?
Una riflessione che riguarda il presente, ma anche il futuro: si parla spesso di passaggio generazionale in termini di ricchezze. Ma quanto e come viene gestito il “passaggio generazionale” delle conoscenze, in particolare all’interno delle aziende?
Parlando di strategie finanziarie, invece, il perchè sia necessario investire è evidente: l’inflazione non è una probabilità, ma sostanzialmente una certezza, che dal dopoguerra ad oggi non si è verificata solamente in rarissimi casi. La media degli ultimi 25 anni (1,9%) è stata infatti in linea con l’obiettivo della BCE (2%).
Partendo da questi spunti, legati allo slogan dell’edizione 2026 (il risparmio in movimento), il pezzo sviluppa e anticipa i temi del convegno, legati alle domande da farsi per investire al meglio le proprie risorse, età per età.
Per tutti i dettagli, dopo il video di introduzione, ecco il link al pezzo. Buona lettura!
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Buona lettura!
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