Si può realizzare il sogno di avere una pensione pari al 100% del nostro stipendio da lavoro?Questa è la sfida che ci ha lanciato il Corriere della Sera Economia, alla quale abbiamo risposto con le nostre elaborazioni @smileconomy in quattro articoli a firma di Andrea Carbone.
Nel pezzo principale abbiamo simulato, per lavoratori dipendenti 30, 40 e 50enni con diversi redditi tra i 1.800 e i 2.200 euro netti al mese, se il conferimento del TFR maturando, da solo, possa essere sufficiente per raggiungere l’obiettivo 100%.
I 30enni con un reddito costante reale (quindi che cresce come l’inflazione) e che investissero in una linea ad alto rischio potrebbero farcela! Per gli altri profili simulati sarebbero invece necessari dei versamenti aggiuntivi compresi tra i 90 euro al mese di un 30enne che investisse a basso rischio fino agli 843 euro al mese di un 50enne sempre investito in una linea a basso rischio.
Le cose cambiano però se il reddito, invece di essere costante, crescesse ogni anno dell’1,5% oltre l’inflazione. In questo caso la scopertura pensionistica sarebbe maggiore: l’assegno sarebbe infatti più alto in termini assoluti, ma più basso in rapporto alla retribuzione (i contributi versati infatti non ce la fanno a “stare dietro” all’incremento di reddito). In questi casi i versamenti aggiuntivi, oltre al TFR, riguardano tutti, e vanno dai 148 euro al mese di un 30enne investito ad alto rischio fino ai 1.422 euro di un 50enne investito a basso rischio.
Nei tre box di approfondimento ci siamo invece occupati di:
1) scoprire il rendimento (al netto dei costi) dei fondi pensione nel 2024 rispetto al TFR
2) misurare il contributo che il TFR può dare per raggiungere la soglia minima necessaria per poter beneficiare della pensione anticipata contributiva (il cosiddetto “ponte” tra previdenza pubblica e complementare
3) simulare il versamento necessario per i lavoratori autonomi per raggiungere l’obiettivo di avere una pensione pari all’80% del proprio reddito
Per tutti i dettagli e per esplorare i vari temi, dopo il video di introduzione, trovate il pdf del pezzo. Buona lettura!
Ed ecco il pdf dell’articolo: usa i bottoni di zoom per ingrandire e scorrere tra le pagine!
Buona lettura!
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