Come si può integrare al meglio il proprio stipendio grazie alla previdenza complementare e alle recenti novità 2026? Ne abbiamo parlato in un articolo a firma di Andrea Carbone per Corriere .it con le nostre elaborazioni @smileconomy.
Il beneficio fiscale è il primo alleato, grazie anche all’aumento del 2026, che porta il tetto annuale a 5.300 euro. Un vantaggio che riguarda anche la cosiddetta “extra-deducibilità” per i giovani che, nei primi 5 anni di lavoro, non riescono (logicamente) a sfruttare del tutto questo beneficio. Sebbene il nuovo tetto massimo riguardi una piccola fetta di iscritti, la deducibilità fiscale rimane un forte aiuto per tutti.
Il TFR è invece un grande alleato per i lavoratori dipendenti, a maggior ragione dopo le novità 2026 che hanno abbreviato da 6 a 2 mesi il periodo di “silenzio-assenso” e che incentiveranno più aziende a far spostare il TFR dei propri addetti nei fondi pensione per “evitare” il versamento al Fondo di Tesoreria INPS.
Ulteriore alleato è la flessibilità, considerando le tante opzioni che ogni lavoratore avrà per poter rientrare in possesso di quanto è stato versato e accumulato nel proprio fondo pensione: le due nuove tipologie di rendita in vigore da luglio 2026 dovrebbero infatti ulteriormente aiutare a rassicurare chi vuole garantire a se stesso e ai propri eredi tutto quanto è stato maturato.
Per maggiori dettagli e per le elaborazioni, dopo il video introduttivo, ecco il link al pezzo. Buona lettura!
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