Quota 103 non è solamente un requisito a disposizione per il 2023. In certi casi può essere una vera e propria scelta per i lavoratori interessati, soprattutto per coloro che hanno redditi elevati. Le alternative a disposizione sono infatti tre: usare Quota 103 (con la temporanea riduzione della pensione fino a 67 anni), attendere i normali requisiti pensionistici, oppure usare il cosiddetto “Bonus Maroni”, che prevede il versamento in busta paga dei contributi previdenziali a carico del lavoratore. Un vero rompicapo, da analizzare con attenzione! Per avere numeri e simulazioni, ecco il nostro contributo per il pezzo di Paola Valentini per Milano Finanza, commentato da Andrea Carbone.
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