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Un tesoretto per i figli in 4 mosse

Come possiamo contribuire al futuro dei nostri figli? Accantonando per tempo risorse per vari momenti della loro vita. Ma quali sono? E quanto investire? A queste domande abbiamo risposto con le nostre elaborazioni @smileconomy per il pezzo di Pieremilio Gadda per Corriere della Sera Economia, con i commenti di Andrea Carbone.

Il primo piano di accantonamento è – probabilmente – quello per gli studi universitari: l’orizzonte temporale massimo è di 18 anni e non c’è tempo da perdere: prima si inizia, minori sono le risorse da investire e/o maggiori i risultati che si possono ottenere. Le elaborazioni mostrano il capitale che è possibile avere investendo 100 o 300 euro al mese dai 6 ai 18 anni in varie linee di investimento e con diversi scenari di mercato.

All’età di 18 anni, accantonate le risorse per gli studi, si potrà contribuire al fondo pensione dei propri figli, fino alla loro età di 30 anni, per creare ricchezza che potrà servire per gli anni della longevità ma che, in caso di necessità, potranno tornare utili attraverso le anticipazioni. Le elaborazioni mostrano la rendita netta e il capitale equivalente all’età di 67 anni che si potrebbero ottenere con questa strategia, investendo 100 o 300 euro al mese.

Raggiunti i 30 anni è ora di scegliere se riscattare o meno la laurea dei propri figli. La convenienza dipende dalla loro storia contributiva e dalle regole pensionistiche. Nelle simulazioni mostriamo dei casi nei quali il riscatto serve ad anticipare il momento della pensione ed altri nei quali non serve.

Il quarto e ultimo pensiero riguarda i figli diventati adulti, che grazie alla RITA, superati i 60 anni, potrebbero avere risorse utili per avere un reddito negli anni in cui dovessero smettere anticipatamente di lavorare, senza aver ancora maturato la pensione.

Attraverso gli strumenti di investimento e quelli pensionistici possiamo dunque fare molto per i nostri figli, sfruttando i lunghi orizzonti temporali a disposizione e i mercati finanziari.

Per tutti i dettagli e per le simulazioni, dopo il video di introduzione, ecco il pezzo. Buona lettura!

Ed ecco l’articolo: usa i bottoni di zoom per ingrandire e scorrere tra le pagine!

Buona lettura!

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