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Tfr o fondo pensione: hai 30 anni o 60 anni? Quanto vale un punto in più di rendimento e uno in meno di costi

Quanto pesano costi e rendimenti nella scelta se conferire il proprio TFR ad una forma di previdenza integrativa? Questo è il tema che abbiamo sviluppato in un nostro pezzo per Corriere .it a firma di Andrea Carbone.

E’ meglio un fondo pensione che renda l’1% in più o uno che costi l’1% in meno? E quale dei due effetti prevale?

Con le nostre elaborazioni @smileconomy abbiamo sviluppato per vari profili, divisi per età (30, 40, 50, 60enni), l’impatto di un punto in più o in meno di rendimento, che può arrivare fino 41% per un trentenne.

Allo stesso modo abbiamo stimato l’effetto di un punto di costi in meno o in più, che può andare dal 10% di un sessantenne fino al 58% di un trentenne. Complessivamente le simulazioni sembrano suggerire che i rendimenti abbiano un effetto relativamente meno forte dei costi, a causa della tassazione delle plusvalenze, che rende meno evidenti le differenze.

In ogni caso, la scelta della propria soluzione di previdenza integrativa dovrebbe partire da un’analisi dei bisogni previdenziali, per poi andare a individuare lo strumento o gli strumenti più coerenti, valutando le caratteristiche di costi e rendimenti, oltre che dei servizi che il proprio consulente può offrire.

Per tutti i dettagli, dopo il video di presentazione, trovate il link al pezzo su Corriere .it. Buona lettura!

Clicca sul link qui sotto per visualizzare l’articolo su Corriere.it.

https://www.corriere.it/economia/pensioni/cards/tfr-o-fondo-pensione-hai-30-anni-o-60-anni-quanto-vale-un-punto-in-piu-di-rendimento-e-uno-in-meno-di-costi/fondi-pensione-l1-di-rendimento-aggiuntivo-spinge-i-giovani.shtml

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