La pensione resta invariata e lo stipendio aumenta. Uno dei modi per compensare l’inflazione è l’aumento dei salari dei lavoratori dipendenti attraverso il taglio del cuneo fiscale. Si tratta di una iniziativa temporanea, fino al 31 dicembre 2023, che si somma ad altre analoghe che erano già in vigore. In sostanza, una parte dei contributi previdenziali a carico del dipendente viene versata in busta paga, con lo Stato che interviene per compensare la mancata contribuzione. Per i redditi fino a 35.000 euro lordi annui il taglio complessivo è del 6%, per quelli fino a 25.000 euro del 7%. Ma quale è l’entità dell’aumento netto in busta paga per i lavoratori? Ecco alcune nostre stime @smileconomy citate all’interno del pezzo di Raquel Garcia andato in onda a DiMartedì di LA7. Educazione finanziaria è anche consapevolezza sulle proprie entrate. Buona visione!
Ed ecco il servizio nel quale sono andate in onda le nostre elaborazioni:
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