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Speciale Pensioni

Conviene il riscatto di laurea? E cosa accade se si smette di lavorare prima? Abbiamo parlato di questi due temi all’interno dello Speciale Pensioni di Class CNBC TV, nella trasmissione condotta da Jole Saggese. Ospiti della puntata, oltre ad Andrea Carbone di smileconomy, l’ex presidente dell’INPS Pasquale Tridico e il giornalista Daniele Cirioli di Italia Oggi.

La prima domanda da fare sul riscatto di laurea non è quanto costi, ma a che cosa serva. Non sempre, infatti, riscattare 4 o 5 anni di studi porta ad un risparmio equivalente. La prima analisi da fare, in funzione della propria storia lavorativa è quindi sull’utilità: in certi casi si può anticipare, in altri non cambia nulla e per chi ha iniziato a lavorare a cavallo del 1996 addirittura c’è il rischio di andare in pensione dopo! Ecco perchè un’analisi puntuale è un dovere per investire al meglio le proprie risorse.

Il secondo tema affrontato in base alle domande dei telespettatori è su che cosa accada quando si anticipa il momento della pensione. Ci sono regole che non prevedono penalizzazioni esplicite (come la Quota 100 originaria o la Quota 103 del 2023), e altre che invece prevedono il ricalcolo contributivo, come nel caso della Quota 103 del 2024. Ma anticipare la pensione, sempre, significa lavorare per meno anni, versare meno contributi e dover erogare la pensione per un periodo più lungo. E’ quindi normale che, anticipando il momento della pensione, si abbassi l’importo dell’assegno pensionistico.

Per saperne di più, ecco di seguito il video di introduzione all’intervista e più sotto l’estratto dell’intervento di Andrea Carbone di smileconomy allo speciale pensioni di Class CNBC condotto da Jole Saggese. Buona visione!

Ed ecco l’estratto dell’intervista:

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