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Riscatto laurea, a chi conviene ora (dopo i rincari)

L’inflazione degli ultimi anni ha fatto aumentare in modo netto il costo del riscatto di laurea agevolato, passando dai 5.240 del 2019 agli oltre 6.077 euro del 2024. In un nostro pezzo per Corriere .it a firma di Andrea Carbone abbiamo sviluppato casi ed esempi che possono aiutare a riflettere sulle scelte più opportune.

L’articolo è rimasto nella home page di Corriere .it per quasi una settimana: un chiaro segno dell’elevato interesse dei laureati per la tematica. Se da un lato infatti il costo “agevolato” sembra promettere convenienza economica (come in effetti spesso è), dall’altro lato bisognerebbe prima interrogarsi sugli effetti del riscatto di laurea sul momento della propria pensione: non sempre infatti vi è corrispondenza uno a uno.

Nelle simulazioni troverete alcune simulazioni per uomini e donne, con gli effetti sul momento della pensione e sul valore dell’assegno. Per chi si laurea in corso e inizia a lavorare presto, il riscatto di laurea fa sentire i suoi effetti. Per chi invece ha iniziato a lavorare tardi, dai 30 anni in poi, il riscatto di laurea non serve ad anticipare il momento della pensione.

Abbiamo dedicato spazio anche al “paradosso” dei nati negli Settanta che hanno studiato prima del 1996, ma hanno iniziato a lavorare dopo tale anno. Per loro, il riscatto di laurea potrebbe addirittura rivelarsi un boomerang, facendo andare in pensione più tardi.

Per tutti i dettagli, dopo il video di presentazione, trovate il link al pezzo su Corriere .it. Buona lettura!

Clicca sul link qui sotto per visualizzare l’articolo su Corriere.it.

https://www.corriere.it/economia/pensioni/cards/riscatto-laurea-a-chi-conviene-ora-dopo-i-rincari-tre-strategie-in-base-a-eta-e-stipendio/limpatto-del-caro-vita-sul-riscatto-della-laurea_principale.shtml?refresh_ce

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