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Previdenza complementare: i vantaggi dei fondi pensione

La previdenza integrativa potrà cambiare tra il 2023 e il 2024? Possibile, stando alle dichiarazioni del Presidente della COVIP. Nel pezzo di Nicola Dimitri per We Wealth trovate i commenti di Andrea Carbone sullo stato dell’arte della previdenza integrativa. Solo un italiano su quattro sta attivamente versando in una forma di previdenza complementare e il maturato medio non supera i 20.000 euro complessivi. Significa che, ad oggi, gli italiani hanno mediamente accantonato l’equivalente di circa 60 euro netti al mese: anche se dovessero raddoppiare o triplicare, sarebbero troppi pochi per garantire un’adeguata integrazione pensionistica. Se a questi dati aggiungiamo che solo il 22% del TFR complessivo dal 2007 al 2022 è stato versato in una forma di previdenza integrativa, risulta chiaro perchè la COVIP abbia espresso la necessità di valutare nuove iniziative per stimolare l’adesione alla previdenza integrativa. C’è chi dice nuovi incentivi fiscali, chi invece un nuovo semestre di silenzio-assenso: vedremo che cosa accadrà in autunno e in vista del 2024! Nel pezzo trovate i commenti completi di Andrea Carbone. Buona lettura!

Clicca sul link qui sotto per visualizzare l’articolo su We Wealth.

https://www.we-wealth.com/news/investimenti/leggi-e-normative/previdenza-complementare-i-vantaggi-dei-fondi-pensione

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