Giunti a metà del 2025 e in vista delle possibili novità per il 2026, il Corriere della Sera ci ha chiesto di fare il punto sullo stato dell’arte delle regole per l’anno corrente, distinguendo tra le conferme e le novità rispetto all’anno precedente. Ne abbiamo parlato in un pezzo a firma di Andrea Carbone per Corriere .it con le nostre elaborazioni @smileconomy.
La principale novità è stata il cosiddetto “ponte” tra la previdenza pubblica e quella complementare, grazie alla quale il fondo pensione consente potenzialmente, ai lavoratori post 1996, di poter andare prima in pensione.
Per i lavoratori pre 1996 ci sono invece solo conferme, sia per il sistema di calcolo che per le regole di base: vecchiaia e pensione anticipata.
Anche Quota 103 (con il ricalcolo contributivo) e Opzione Donna (con il ricalcolo contributivo, ma limitata alle lavoratrici in particolari condizioni) sono rimaste invariate in termini di platee potenziali.
Anche per chi ha contributi versati esclusivamente a partire dal 1996 in poi sono stati confermati i requisiti di base, con la modifica di alcune soglie per poter usare la pensione anticipata contributiva.
Non è probabilmente un caso se è da due Manovre Finanziarie che le novità riguardano (anche) i lavoratori post 1996: il sistema di contributivo è più sostenibile di quello misto-retributivo, ma non basta. Ecco perchè stiamo assistendo, anno dopo anno, a modifiche e restrizioni anche per chi ha iniziato a lavorare dal 1996 in poi.
Il pezzo si conclude con il rimando al Pensionometro, il nostro simulatore che consente di stimare il momento della pensione e l’importo dell’assegno pensionistico.
Per approfondire il tutto, dopo il video introduttivo, ecco il link al pezzo. Buona lettura!
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