Come possiamo sintetizzare le novità previdenziali per il 2026? Ne abbiamo parlato in un articolo per Corriere della Sera Economia, con le nostre elaborazioni @smileconomy, in un pezzo a firma di Andrea Carbone.
Le novità normative si sono concentrate sulla previdenza complementare, per stimolare e incrementare il numero di coloro che nel nostro Paese hanno un fondo pensione.
In termini di previdenza pubblica ci si è occupati sostanzialmente di definire il meccanismo di aumento dei requisiti pensionistici per il 2027 e 2028 (in attesa del nuovo dibattito su quello per il 2029 …).
Si è poi cercato di ridurre le strade per andare prima in pensione, cancellando Quota 103, Opzione Donna e il “ponte” tra la previdenza pubblica e quella complementare per chi aveva iniziato a lavorare a partire dal 1996.
L’elaborazione principale nell’articolo è sulla possibilità di raggiungere il 100% del proprio reddito da lavoro attraverso la previdenza integrativa, il TFR e il contributo datoriale. Un obiettivo alla portata dei più giovani e di chi investe facendosi aiutare da un profilo di rischio coerente con il proprio orizzonte temporale: nei casi migliori si può addirittura raggiungere il 113% della propria retribuzione sommando la pensione pubblica e la rendita integrativa.
Nel primo box di approfondimento ci siamo poi occupati della fiscalità, che offre un aiuto a chi investe nei fondi pensione, soprattutto se si decide di reinvestire quanto viene risparmiato (o incassato) in sede di dichiarazione dei redditi.
Nel secondo box abbiamo invece affrontato il tema della scelta sul TFR: lasciarlo in azienda o conferirlo ad un fondo pensione? I numeri sulle scelte finora effettuate parlano chiaro: si può e si deve fare molto di più.
Il terzo e ultimo box si è invece occupato delle scelte di chi oggi porta a termine un fondo pensione: i riscatti e l’erogazione in capitale sono in netta prevalenza rispetto alla rendita, che viene scelta in un numero trascurabile di casi. Dal 2026, con le nuove tipologie di rendita, le libertà di scelta diventeranno più ampie e forse porteranno ad un progressivo cambio nei comportamenti di chi ha un fondo pensione.
Per tutti i dettagli, dopo il video di introduzione, ecco il link al pezzo. Buona lettura!
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Buona lettura!
26-01-26-Corriere-Economiaper commentare l’articolo
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