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La pensione dei Millennials: le regole per chi ha versato i contributi dopo il 1996

C’è una gran differenza tra aver iniziato a contribuire prima o dopo il 1996: non solamente per il sistema di calcolo, che per i più giovani è pienamente contributivo, ma anche per i requisiti pensionistici. Per chi infatti ha solo contributi a partire dal 1996, il momento della pensione dipende anche dal valore dell’assegno pensionistico. Può infatti anticipare di tre anni la pensione (a 64 anni), con il requisito di pensione anticipata contributiva, chi avrà una pensione almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale. Con pensioni inferiori, ma pari ad almeno 1,5 volte l’assegno sociale, si può invece andare con il normale requisito di vecchiaia, a 67 anni. Per pensioni ancora più basse, dovute a carriere brevi o discontinue, il requisito invece sale di 4 anni, fino ai 71 anni di età. Maggiori sono i contributi versati, prima si potrà andare in pensione! Nel pezzo di Valentina Conte per Repubblica. it trovate le nostre elaborazioni a supporto, commentate da Andrea Carbone, utili per definire l’evoluzione dei requisiti da oggi al 2030. Buona lettura!

Clicca sul link qui sotto per visualizzare l’articolo su Repubblica.it.

https://www.repubblica.it/economia/diritti-e-consumi/pensioni/2023/03/20/news/pensioni_2023_post_1996-392147591/

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