Quale è l’impatto dei cambiamenti demografici in corso e che cosa possiamo fare per poter integrare il nostro assegno pensionistico? Le risposte nel pezzo di Paola Valentini per Milano Finanza, con le nostre elaborazioni @smileconomy, commentate da Andrea Carbone.
In termini di equilibri complessivi, se nel 2025 gli under 25 sono 12.937.771, tra 20 anni scenderanno del 19%, diventando 10.537.486. Viceversa, gli attuali 14.583.450 over 64 cresceranno del 31%, diventando 19.041.988 nel 2045. Cosa potrà fare lo Stato nei prossimi anni in termini di prestazioni pensionistiche, sanitarie e di welfare? Nel migliore dei casi, probabilmente, quello che fa oggi.
Nella seconda parte dell’articolo abbiamo poi simulato il tasso di sostituzione, generazione per generazione, per dipendenti e autonomi. Se per i primi la pensione potrà valere tra circa il 60% e il 70% dell’assegno pensionistico, per i secondi si scende a cifre intorno al 50% dell’imponibile ai fini INPS.
Nella terza e ultima simulazione abbiamo stimato i risultati che si potrebbero raggiungere investendo 5.164 euro al mese partendo da varie età e per diversi profili di rischio. Un 45enne che investisse in una linea azionaria potrebbe ottenere una rendita di 519 euro netti al mese, mentre un 55enne in una linea obbligazionaria avrebbe una rendita di 209 euro al mese.
Come sempre, dopo il video di introduzione, ecco il link al pezzo sul sito di Milano Finanza (richiede però la registrazione per accedere).
Ed ecco il link al pezzo sul sito di Milano Finanza (richiede registrazione):
Buona lettura!
per commentare l’articolo
vai sul post della nostra pagina LinkedIn